
Salve a tutti, oggi vorrei segnalarvi un libro molto ma molto interessante, ovvero
Lingue d'Europa. La pluralità linguistica dei Paesi europei fra passato e presente
di Fiorenzo Toso
Questo libro descrive in modo molto dettagliato, il pluringuismo dell'Italia, regione per regione, ponendo in risalto non solo la presenza delle minoranze linguistiche, ma trattando problematiche legate più o meno direttamente ad esse, come, ad esempio, i diversi movimenti separatisti, in Sardegna, in Sicilia, e non solo. Il libro fa lo stesso tipo di analisi anche di tutti gli stati europei, estendendo l'Europa a tutti i pesi che geograficamente fanno parte dell'Europa, tra cui ad esempio alcuni paesi dell'ex URSS.
Il libro "insegna" come il rispetto della diversità culturale legata in buona parte alla lingua, riconosciuta come espressione massima dell'identità etnico-culturale di ogni popolo, sia legato alla tutela della propria lingua di appartenenza.
In sintesi: Popolo = nazione = appartenenza etnico/linguistico/culturale... cosi dovrebbe essere ma... se un popolo é presente come minoranza in una nazione? Allora sentirà di avere diverse radici etnico/linguistiche/culturali, e sentirà il bisogno di esprimerle, anche nelle attività pubbliche! Guai a non rispettare queste pressioni! Vedi: terrorismo basco, corso, movimenti indipendentisti vari, ecc.
Il libro fa anche riflettere su come ogni lingua non sia nata da un insieme dato di parole ed espressioni, nate ed evolutesi pian piano, come stutture a sé stanti, ma di come sia, invece, il frutto dell'interazione tra diverse lingue/dialetti, e quindi dal loro continuo "interscambio" linguistico culturale. In un certo senso possiamo considerare che ogni lingua sia il frutto dalla scelta più o meno "imposta" di uno o un insieme di "dialetti", preso/i a modello per costruire la "lingua".
Prima di leggere questo libro, (ammetto la mia ignoranza! In fondo dobbiamo leggere per imparare qualcosa che sappiamo già, giusto?), non conoscevo la differenza tra i termini: olandese, fiammingo, e "neerlandese", non sapevo dell'esistenza di lingue come il lussemburghese, e cosi via; mi ponevo domande come: che lingue si parlano in Belgio e in Olanda, e in quali regioni? Insomma spero di avere incuriosito anche voi.